TOSCANA: UNA SCONFITTA CERCATA E VOLUTA

 

Comunicato ufficiale n°165

 

   Bene in Piemonte, bene nel Lazio, bene in Campania e in Calabria, malissimo in Toscana. Diciamolo con chiarezza è una sconfitta cercata e voluta, come quella altrettanto secca, anche se meno grave, dell’Umbria.

  La battaglia per la liberazione della  Toscana  - dal dopoguerra ad ora – sono state soltanto due: quella del demo “cristiano”  Ivo Butini e quella di  Altero Matteoli.  Quest’anno sembrava si volesse fare un terzo tentativo, mettendo a candidato presidente  Riccardo Migliori, uomo capace e credibile, certamente avrebbe perso anche lui, ma almeno i grandi temi della politica toscana , a cominciare da quello dell’invasione extracomunitaria , sarebbero stati posti.  Invece, come abbiamo affermato nel Comunicato 163 dell’undici febbraio 2010, si è giocato sull’apparenza fisica, pensando che per apparenza  -  e nient’altro che per apparenza -  votassero la Monica Faenzi.  Ma noi la  Monica Faenzi la conosciamo anche troppo bene, fu nostra assessora… e della Polverini non ha neanche la polvere…

  In Umbria si è fatto un errore analogo, non è stata accolta la candidatura del  Sindaco di Assisi  perché ha  le orecchie a sventola e il risultato si è visto…

  Per quanto riguarda la Toscana ribadiamo poi l’assoluta antidemocraticità della sua legge elettorale, copiata dall’Unione Sovietica ed avallata dalla CASTA  sia di destra che di sinistra.

  Infine, rispetto all’innegabile successo della Lega bossista,  ci piace soffermarci all’indicazione  significativa di Orciano Pisano, ove il MAT-LEGA AUTONOMISTA TOSCANA  ha battuto i bossisti e la patacca granducale.  Che sarebbe avvenuto se, anziché ostacolarci da sempre, i cosiddetti “alleati” ci avessero dato una mano ?  Da ora in poi la mano ce la daremo da noi. Chi vuol difendere l’identità toscana sa da che parte stare: il nostro simbolo e la nostra storia non danno adito a dubbi.