CONVEGNO CONTRO LA LEGGE REGIONALE PRO-CLANDESTINI:

ANCORA UNA VOLTA, DOPO VENT’ANNI,  SOLO IL M.A.T - LEGA AUTONOMISTA TOSCANA AFFRONTA IL PROBLEMA DELL’INVASIONE EXTRACOMUNITARIA CON L’ORMAI NECESSARIA  E , PER MOLTI ASPETTI, TARDIVA CHIAREZZA…

 

Comunicato ufficiale n° 162.  

 

Sala Carpi di Pontedera, ore 17,30 del 16 gennaio, sono presenti una settantina di persone, moltissime per il luogo, ma anche per forze politiche nazionali, abituate ad assemblee quasi deserte… I lavori sono stati aperti e condotti da Giacomo Zito, capogruppo consiliare del PdL di Pontedera.  Ha fatto seguito l’intervento del consigliere comunale e portavoce del M.A.T.  Carlo Barsotti , che ha ricordato come sia merito del M.A.T.  se il comune di Pontedera si è mosso, anche se tardivamente, contro alcuni fondi adibiti all’attività della malavita extracomunitaria che hanno trasformato la zona nelle immediate adiacenze della stazione ferroviaria  in un inferno”.  E’ seguita la relazione ufficiale del presedente del M.A.T.  Alessandro Mazzerelli , il quale, dopo aver ringraziato l’onorevole  Riccardo Migliori, per il suo telegramma di auguri e di felicitazioni per lo svolgimento e per l’oggetto del convegno, ha letto la lettera di Alberto Magnolfi,  presidente del gruppo Forza Italia della Regione Toscana, impossibilitato a partecipare, che ha dichiarato di “condividere in pieno”  i propositi che hanno ispirato l’iniziativa perché trattano “una grande battaglia politica nella quale dobbiamo sentirci tutti direttamente impegnati per salvare le prospettive future della Toscana.” L’oratore ha quindi sollevato la questione della bandiera toscana, ricordando che quella della cosiddetta “regione toscana” che ha - nel mezzo a due ridicole striscine rosse -  il “pègaso” è un vessillo, l’unico in Italia, che ricorda la guerra civile fra toscani, essendo stato -  il “pègaso” -  l’emblema del partigianato comunista… Quindi, dopo aver richiamato la Profezia sul comunismo di uno dei più grandi Profeti cattolici del precedente millennio : Il comunismo è la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male… “  (Don Lorenzo Milani, luglio 1966) ha comparato la sua oggettiva coincidenza con il cinismo comunista proclamato al Festival de  “L’Unità” del 1988 :  “ Compagni, non dobbiamo preoccuparci più di tanto per la crisi dell’Est… Dal prossimo anno faremo giungere in massa gli extracomunitari, ci serviranno per rilanciare la lotta di classe, disarticolare l’Occidente e la Chiesa Cattolica.”  Alla coincidenza sono seguiti i fatti. Il M.A.T. ha raccolto ben  853 prove sull’inconfutabile  responsabilità della casta dirigente comunista e dei suoi servi sull’avvio, l’incremento e lo sviluppo dell’invasione, sostenendo che è da attribuirsi alla casta comunista, oggi “democratica”,  l’oggettiva responsabilità politica di tutta la moltitudine di crimini commessi dagli stranieri, nonché della disoccupazione dei nostri emarginati e dell’abbassarsi del costo del lavoro in virtù della comparsa del lavoro a nero. L’obbiettivo, perseguito con cinica determinazione dal PCI e dalla CGIL , era ed è  il rilancio in grande stile della “lotta di classe”. Conseguenza di questo crimine sociale, sono state le inaudite - ed in gran parte impunite -  sofferenze  causate alle vittime di innumerevoli aggressioni  e dei disagi ai danni dei nostri senza casa, handicappati, poveri, anziani, sicché possiamo affermare, senza se e senza ma,  che oggi è il Movimento Autonomista Toscano e non certo “rifondazione comunista”  l’organizzazione politica in difesa dei nostri ultimi. A conferma di tutto ciò ha illustrato dettagliatamente le ragioni dell’invasione cinese di San Donnino, guarda caso posta nel comune di Campi Bisenzio, sede del Festivale de  “L’Unità” del 1988 e da nessuno – questura, prefettura, carabinieri, vigili urbani – mai efficacemente controllata e di quella senegalese di Pontedera. A quest’ultimo proposito ha ricordato come su “Repubblica”  della fine degli anni ottanta sia comparsa la notizia che i senegalesi non amavano “lavorare” sotto gli infedeli e che preferivano il “commercio” : da qui gli abusivi che guadagnano, come da inchiesta de “ Il Giornale della Toscana”,  non meno di 2500 euro al mese, esentasse e con l’assistenza gratuita tolta ai nostri ultimi… Ha poi affrontato la questione della netta contrapposizione fra la nostra emigrazione,  già controllata dai nostri uffici della “Massima Occupazione” e dei Paesi ospitanti – si pensi alla Svizzera, alla Germania, al Belgio e persino all’Australia  -  e l’invasione, senza alcun controllo, di milioni di non qualificati e nullafacenti al fine di soddisfare le brame elettorali della casta comunista, giustamente definita dal Profeta di Barbiana :  parassitaria e brutale”.  La prova del nove della strategia “criminale” del nuovo PCI – ha concluso Mazzerelli -  è l’irresponsabile  legge regionale che qualifica ai fini assistenziali i clandestini ai residenti.  E’ seguito l’intervento di  Roberto Ghini, che -  giustamente -  ha messo in evidenza la scarsa considerazione che, malgrado i nostri innumerevoli sacrifici, la Casa delle Libertà prima e il Popolo delle Libertà oggi, hanno da sempre riservato al Movimento storico dell’Autonomia toscana. Rispetto alle prossime elezioni regionali, si è domandato se il PdL  considera il M. A.T. un soggetto alleato, a cui riconoscere la sua coerentissima storia , la sua identità e il suo servizio al popolo toscano o, come al solito, riserva soltanto promesse e riverenze,,,   In sostanza, ha detto Ghini, i riconoscimenti di stima formale che provengono dal PdL  sono del tutto insignificanti se non sono seguiti da atti concreti. Dopo due interventi dal pubblico, sono intervenuti Piero Pizzi, consigliere regionale PdL, Massimo Parisi , parlamentare PdL e coordinatore regionale ed infine  Franco Mugnai , senatore del PdL.  Tutti e tre sono giunti in ritardo a causa di una conferenza stampa del Ministro Altero Matteoli,  che si è tenuta nella vicina Vecchiano (Pisa) località colpita da una recente alluvione, pertanto nessuno dei tre ha ascoltato la relazione di Mazzerelli  e quella di Ghini.  I loro interventi, dopo i riconoscimenti formali all’attività del M.A.T. , con particolare riferimento al  Mazzerelli, si è concentrata sulla necessità di affrontare con un referendum l’iniqua legge regionale pro-clandestini. E’ stata messa in evidenza la contraddizione di Rossi , candidato pontederese a presidente della  regione Toscana, che si è ultimamente convertito alla necessità che sia istituito anche in toscana un centro di controllo e raccolta dei clandestini. Francamente, ci è sembrato che ci si muova quando le vacche sono già uscite dalla stalla… Di particolare interesse è parsa la puntualizzazione di Parisi  sulla Lega Nord, ricordando - a ragione - che sulla questione “sicurezza” la Lega bossista non può vantare nessuna particolare capacità. E’ di             questi giorni che la Lega Nord di Pisa ha inaugurato una sezione composta da extracomunitari, ma torneremo su questa incredibile novità  con un prossimo comunicato….

 

Firenze, 18 gennaio 2010

 

 

 

Combattere l’imperialismo e il comunismo.  Sovranità ai popoli!