| SINTESI DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA DI LIVORNO DEL 15 MAGGIO 2010 |
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I quadri del MAT-Lega Autonomista Toscana si sono incontrati il 15 maggio u.s., presso il Salone della Circoscrizione n° 5 di Livorno. Ha aperto i lavori Fabrizio Chelucci, commissario provinciale della Federazione Provinciale Livornese del Mat - Lega Autonomista Toscana. Già esponente locale della Lega Nord , evidenzia il ruolo del Mat a Livorno e la sua contrapposizione al falso autonomismo dei bossisti, che non è riconducibile agli interessi toscani e livornesi.
Roberto Ghini, segretario
organizzativo, inizia con l’affermare che “si è aperto uno spazio nella contrapposizione fittizia fra
Pdl e Pd.” Mentre la
Lega Nord, punta sempre di più sull’egemonia politica nella Padania
e prima o poi abbandonerà
la Toscana - terra di
conquista - al suo destino. Afferma che occorre reclutare il personale politico sul
territorio, per puntare al recupero del consenso che ci appartiene.
Evidenzia i vantaggi che si ricavano dallo “statuto speciale”,
di cui la Toscana, già Stato sovrano, ha certamente diritto. Ricorda la
“rapina fiscale” sull’energia, benzina, gas,
eccetera… Propone di promuovere il “Sindacato Autonomista
Imprenditori Toscani”. Evidenzia infine i privilegi che gli extracomunitari
riescono ad ottenere nell’acquisizione delle “case popolari”
: il sistema è tipicamente levantino, affittano un appartamento, non
pagano né l’affitto, né il condominio, costringendo il proprietario
a mandargli lo sfratto e così ottengono il punteggio per appropriarsi
delle case costruite e pagate dai toscani ! Alessandro Mazzerelli, presidente e fondatore del MAT – Lega Autonomista Toscana.
Ricorda il suo dovere di fedeltà
innanzitutto al Profeta
di Barbiana , la cui Profezia dei “ventimila sammarini”
indicò una soluzione, che non ha né tempo , né luogo, per la difesa
mondiale delle identità, delle culture e della pace. Poi,
la dovuta fedeltà a Bruno Salvadori, il parlamentare valdostano
che Bossi ha tradito, con il quale concordò la suddivisione
dell’Italia in nove Stati regionali
e la costituzione di una Organizzazione Autonomista che
doveva vedere la presenza di tutti i Movimenti Autonomisti, sovrani fra
loro, con una presidenza organizzativa nominata annualmente a rotazione. Fedeltà a chi ha
creduto nel vero Autonomismo e non è più fra noi. Fedeltà
alla difesa della dignità
della Toscana da cui, a far luogo dal Festival de “L’Unità”
del 1988 è stata promossa l’invasione extracomunitaria con il
dichiarato intento di “rilanciare la lotta di classe e
disarticolare l’Occidente e la Chiesa Cattolica.” Ricorda
come la rapina del simbolo tradizionale del Mat, operata dalla
Lega Nord nel 1992, ci
impose l’aggiunta della denominazione “Lega Autonomista
Toscana”, che
oggi torna utile al recupero del consenso che è stato fraudolentemente
tolto alla Toscana e ai
toscani. Conclude chiedendo un contributo per la produzione della nuova
bandiera nazionale toscana. Luciano Cini , segretario comunale di Livorno,
già esponente della Lega Nord,
rivendica i diritti storici dei toscani. Evidenzia
le contraddizioni della sinistra che da un lato ci accusano di essere
razzisti, ma dall’altro sono i primi a scacciare gli
extracomunitari che li importunano. Rivendica la radice toscana di
quella omonima civiltà che tanto ha dato al mondo. Fa presente che gli
imprenditori toscani non rinnovano i mezzi di produzione e per abbassare
il costo di produzione assumono gli extracomunitari, ma oltre al male
che fanno alla Toscana, la battaglia nei confronti della Cina è
persa in partenza. Conclude affermando che come toscani siamo
oggetto a discriminazione razziale. Loris Degli Esposti, considerando la necessità e l’urgenza del nostro Servizio si domanda come farlo conoscere, a livello di massa, prima possibile. A questo proposito ritiene opportuno installare tavoli pubblicitari ovunque, in particolare nel territorio dei comuni ove sono imminenti le elezioni amministrative. L’Assemblea ha preso in esame la questione di apportare una piccola modifica al simbolo del Mat - Lega Autonomista Toscana, ma dopo ampio dibattito ha deciso all’unanimità di soprassedervi per evitare qualsiasi intralcio e contenzioso legale alla presentazione delle nostre liste. E’ stata notata una qualificata presenza dei
quadri dirigenti del Mat
- Lega Autonomista Toscana, ricordiamo
i leader storici Lorenzo Rinaldi, Maurizio Billi, Alessandro Lucarini,
il giovane intellettuale Guglielmo De Marinis e Bruno
Fedi, figlio dell’indimenticabile primo segretario Franco Fedi. .
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