BARBERINO DI MUGELLO :  UNA SCELTA STORICA.

 

Ora,  ho finalmente capito perché sono capitato a Barberino di Mugello.  Quando lo scorso anno mi ritrovai, per caso, candidato a  Sindaco, accettai l’incarico nella speranza che, visto che si trattava del Mugello, ci dovesse essere la mano del mio grande Amico,  il  Profeta di Barbiana. E pensavo: Chissà che ancora vuole  da me ? Non gli sembra che abbia perso abbastanza,  per prestar fede al  Suo immortale Decalogo ?   Misteri della  Divina Provvidenza e di chi gli sta vicino… Alla fine, pensa e ripensa, da poveruomo quale sono,  mi è cominciata a sobbalzare un’idea….Visto l’allucinante degrado morale delle caste” politiche, arcipiene di corrotti e malviventi, che voglia, il grandissimo Profeta e provocatore di Barbiana , che proponga, in una istituzione in cui sono capitato per caso - per di più posta la confine occidentale della Terra che gli ha fatto da scenario alla Suo Magistero Sacerdotale  -   il rilancio pubblico del Suo Decalogo ?  Un Amico di Livorno, mi ha tolto ogni dubbio, la proposta, se non la facevo io, l’avrebbe fatta lui a Collesalvetti. Ma lì una via don Milani c’era già, allora, non c’era dubbio, ero io, l’ometto,  che per primo, giustamente,  doveva uscire allo scoperto. Fu quindi per dovere morale e per la “parola data” più di quaranta anni fa, che il 24 maggio del corrente anno, presentai  un “Ordine del Giorno per la denominazione di una via o una Piazza al Profeta di Barbiana Lorenzo Milani.”  Il testo a me sembrava molto chiaro:

 

….

 

“Ritenuto che la personalità e il servizio sacerdotale di don Lorenzo Milani, ovunque noti, costituiscono una emergenza culturale del nostro tempo;

 

Considerato, che il suo apporto verso una scuola di tutti, trova coerente corrispondenza nell’ètica del DECALOGO DI BARBIANA, capace di indicare, al di sopra di ogni ideologia, di ogni tempo e di ogni nazione, la risoluzione del conflitto, sempre cercata, ma mai chiaramente indicata, fra potere e Servizio al bene comune;

 

Ravvisato che il DECALOGO si configura come segue:

 

Divieto di ricoprire più di una carica pubblica.

Divieto di rimanere per più di due volta alla stessa carica pubblica.

Divieto della pubblicità personale dei candidati a qualsiasi carica pubblica.

Divieto di ricoprire una carica pubblica e una di Movimento,  (o di partito n.d.a.) in maniera da consentire all’organizzazione politica il controllo dell’operato degli eletti.

Divieto di costituire correnti o gruppi di potere.

Divieto di aprire uffici per la promozione del clientelismo.

Obbligo della dichiarazione annuale, pubblica e giurata, di tutti i redditi e di tutte le proprietà da parte degli amministratori pubblici.

Irreprensibilità morale nella vita pubblica e privata.

Predisposizione della lista dei candidati, a qualunque carica pubblica, mediante una “scala dei meriti”.

Esercitare la politica come servizio, evitando qualsiasi contrasto personale con gli altri servitori.”

 

….. 

  P.Q.S.:

 

Il Consiglio Comunale di Barberino di Mugello, impegna il Sindaco e la Giunta a denominare una via o una piazza al Profeta di Barbiana don Lorenzo Milani.”

 

 

  Tutte le volte , ed è cosa che mi capita quasi tutti i giorni, specie in questi ultimi tempi…che dall’ormai lontanissimo luglio del 1966, ripenso alle disposizioni del  DECALOGO, mi viene la pelle d’oca. Promisi fedeltà a costo di qualsiasi sconfitta. Le sconfitte le ho viste e subite… Ma il  DECALOGO è rimasto al palo…  Sia chiaro il Profeta ha visto lontanissimo : Prima che il DECALOGO venga preso in considerazione : “…scorrerà molto sangue e sia la degenerazione morale che quella politica arriveranno a livelli di incredibile bassezza.”  Ma anche in questo momento da “Apocalisse”,  non è affatto certo che il DECALOGO prevalga, a quel che ho capito ci sarà uno scontro frontale con la  “barbarie”  e non è detto che la  Terza Via, o “socialismo ètico”,  riesca a  vincere… Il  mio dovere, il mio obbligo, la mia “croce” è farlo conoscere usando tutti i mezzi che da  Lassù mi fanno avere… E qui, ritengo di dover affermare, che sarebbe l’ora che la  Santa Chiesa Cattolica, rotto ogni indugio e ogni rapporto con sacerdoti indegni, non lasci solo, o quasi, un povero bischero a balbettare su un “disegno” immensamente più grande di lui,  il DECALOGO è patrimonio degli Uomini migliori di ogni tempo e la Chiesa ne è depositaria, in quanto  manifestato da un Profeta di Dio !  Non ci è accorti che nel DECALOGO c’è l’implacabile rigore del Vecchio Testamento e il “Sì, sì e No,no” del Nuovo ?   Sveglia … dice un proverbio: “Aiutati che Dio ti aiuta…”

 

   Torniamo a terra, torniamo a me , torniamo a Barberino… ove sono molto grato che al dibattito consiliare del 21 luglio u.s. sia stato presente Giovanni Banchi, l’autorevole presidente del  Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana di Vicchio di Mugello,  ringrazio il Sindaco Carlo Zanieri , che tralasciando le sigle politiche di terragna contrapposizione, ha intuito l’universale portata del messaggio, promuovendo il vastissimo consenso di 15 consiglieri a favore e solo uno contrario.  Ma il mio “ringraziamento”  è soltanto un dovuto atto di educazione ,  di gran lunga più importante è il ringraziamento del Profeta che da Lassù certamente ringrazia con valore, prega e finalmente ride…

 

 

                      

 

                                                                                          Alessandro Mazzerelli

                                                                                           terziario francescano