A BARBERINO DI MUGELLO, NELLA LOTTA PER IL POTERE FRA MARXISTI VECCHI E NUOVI, SPUNTA UNA LISTA PATACCA E PERSINO UN “PIZZINO”.
 

 

 

C’è da non crederci, ma il titolo che abbiamo dato a questa nota risponde ad oggettiva verità. A Barberino si sono presentate quattro liste, tre di sinistra e una di centro destra, quella del “Popolo delle Libertà” che vede chi scrive candidato sindaco. I comunisti vecchi e nuovi, contando su sessant’anni interrotti di governo e soprattutto su quel clientelismo, limitativo della libertà e della dignità umana, che è l’ultimo collante del loro permanente successo, in Barberino tentano di giocare alla grande. Meschine beghe locali, li portano a contrapporsi fra loro, al punto da inventarsi una lista patacca a cui hanno dato la denominazione di “civica” per vedere, fregandosi voti a vicenda, di raggiungere quantificabili margini di potere. Ma l’imbroglio è esploso in maniera clamorosa  sin dal dibattito pubblico, organizzato il 19 maggio dall’Associazione Culturale “Metamorfosi”, presso il Teatro Comunale.  In quell’occasione a fronte del mio tentativo di riportare a verità la storia su tre questioni oggi fondamentali, mai, o quasi mai, pubblicamente affermate in Barberino, intorno ai veri valori della Resistenza, alla vera e subdola natura della questione sicurezza  e alla tutt’altro che lineare e disinteressata aggressione alla persona di Berlusconi, si manifestò un fatto gravissimo ed eclatante di cui solo parte dell’assemblea  ebbe a notare.

   Il candidato sindaco della lista patacca,  forse per inesperienza e giovane età, vedendo dal mio dire insidiata la sua posizione di strumentale opposizione al Partito Democratico , che lo stava appiattendo su le posizioni di Rifondazione Comunista, ha chiesto al candidato sindaco di quest’ultima di dargli una mano. Come ha fatto ? Con la scusa di andare a bere, gli ha lasciato un fogliolino, grande come un “pizzino” di mafiosa memoria, su cui c’era scritto :  “Attaccami”.  Il fogliolino rimane aperto nelle mani del candidato sindaco di Rifondazione per lo meno dieci o più secondi, tutto il tempo perché io che gli sedevo accanto avessi modo di vederlo. La mia prima intuizione fu quella di denunciare immediatamente la questione, ma prevalse il mio senso di responsabilità. Avendo i capelli bianchi e avendo constatato il clima che si era creato a seguito  della mia testimonianza alla Verità, ritenni  doveroso soprassedere, ma non tacere… L’occasione di porre la questione si è manifestata il 25 maggio, nel corso della registrazione, a Teleiride.  Il dibattito è per certi versi analogo a quello del Teatro,  Rifondazione Comunista e la lista patacca  attaccano pesantamente il candidato del Partito Democratico il quale, in qualche caso, appare in evidente difficoltà, ma il giovane della lista patacca  esagera un’altra volta e questa volta non rimango in silenzio. Nel tentativo di accreditarsi come lista veramente alternativa a tutti, giunge ad affermare che la sua lista è una e trina, avendo al suo interno la destra, il centro e la sinistra. A questo punto viene fuori, da parte mia,  la questione del “pizzino” , denunciando, per altro, l’oggettiva e subdola slealtà nell’occulto attacco al Partito Democratico. Come reagisce il “giovin signore”? Nel tentativo di negare la realtà dei fatti si confessa per quello che veramente è :  “Sono di sinistra, sono sempre stato di sinistra”.  A questo punto ogni commento e veramente superfluo.  Postilla: si consideri che per me cattolico e Amico di Don Milani, la falsa testimonianza sarebbe una colpa gravissima, ma io, in perfetta buona fede posso dormire sonni tranquilli. Quanto sopra riportato sarà proposto agli elettori dall’emittente televisiva  “Teleiride” il giorno 3 giugno alle 21 circa, salvo nuovi imprevedibili sviluppi ed  eventuali inaccettabili tagli…

 

                                                                                     

Alessandro Mazzerelli
Presidente del M.A.T.
Candidato Sindaco Pdl