LA FALSA LEGA TOSCANA, A SERVIZIO DI BOSSI , ORGANIZZA I NUOVI “ASCARI”  E SI APPROPRIA DELL’INNO TOSCANO, CHE ABBIAMO PROCLAMATO QUASI VENTI ANNI OR SONO  !

(Comunicato ufficiale n°159 , a cura del MAT-LEGA AUTONOMISTA TOSCANA)

 

 

Francamente, siamo rimasti per diversi minuti increduli e sbalorditi, eppure “IL TIRRENO” del 21 settembre 2009, dedica l’intera pagina nove , ad un evento che parla da solo: “ Foulard verde su sfondo nero. Il contrasto stride, i colori danno nell’occhio, 200 persone applaudono. Il nodo al collo di Toure Chiekh , senegalese,  [ islamico ? n.d.a.] sancisce un momento storico per il “popolo tuscan” (sic!) la prima volta di un extracomunitario tra le file della Lega Nord.  “Grazie a queste persone sono riuscito a portare in Italia mia moglie”  racconta la sua storia dal palco di San Genesio.  [  San Miniato al Tedesco (Pisa) n.d.a.]  E’ un regolare,come precisa, “perché le regole sono per tutti e vanno rispettate.” 

    Al quel punto, Toure doveva aggiungere che  “le regole sono per tutti”, ma in particolare per i toscani residenti nella vicina Pontedera, oggetti, da parte dei suoi connazionali senegalesi, di infinite ed innumerevoli prevaricazioni. Chi non ci crede ci vada e si informi…  Ma a noi, qui, interessa più l’obbiettivo che pare voglia raggiungere la Lega  bossista. Qualcuno di loro si deve essere ricordato che il fascismo, imperialista e centralista, usava nelle Colonie, come forse di sicurezza,  gli “ascari”. Si trattava di negri, armati e pagati dagli invasori italiani, che svolgevano operazioni di bassa manovalanza repressiva nei confronti degli indigeni. E’ probabile che, a quell’imbecille di Bossi e ai suoi accoliti, sia venuto in mente di organizzare anche qua nuovi “ascari”, come ronde di sicurezza, ma si sono dimenticati che questa volta gli indigeni e gli oppressi ai quali si rivolgono siamo noi… in casa nostra … in Toscana…

 

     La vergognosa sceneggiata non poteva che finire in bellezza. Scrive sempre “IL TIRRENO”: “Arriva il sidro di mele. Gli avi portano calici,  i leghisti un bicchiere di plastica.  Parte il Nessun dorma, la giornata si chiude con il “nuovo inno” di questa Toscana federalista.”

  

   Già è proprio un “nuovo inno”…. sul nostro libro, “Né schivi di Roma, né servi di Milano”, Ed. “il Cerchio”, Rimini 1998,  che chiunque può leggere, a pag. 40, c’è scritto  che il nostro III° Convegno Nazionale, svoltosi a Prato il 18 maggio 1991,  rattristato [già allora… nda] dalla “questione cinese” , si fece coraggio con le note del “Nessun dorma” di Giacomo Puccini, che venne proclamato inno ufficiale della Toscana e del suo Movimento di liberazione”.   E A QUESTO PUNTO, OGNI COMMENTO E’ DAVVERO SUPERFLUO…

 

Firenze, 9 ottobre 2009

 

                               

                                                                                  Alessandro Mazzerelli

 

 

Combattere l’imperialismo e il comunismo. Sovranità ai Popoli !