FAVILLA, SINDACO DI LUCCA , HA MILLE RAGIONI.
 

 

Era l’ora che qualche toscano, che opera nelle istituzioni, avesse la dignità di difendere la propria città dall’inaudita arroganza extracomunitaria. E’a tutti noto che, spessissimo, con denaro alla mano di dubbia provenienza, gli extracomunitari non svolgono affatto i lavori “che gli italiani non vogliono più fare”, ma acquistano o prendono in affitto, anche con ricatti ed intimidazioni, fondi di bottega che trasformano in uffici telefonici, cambi ed invii di valuta, vendita di bibite e porcherie etniche, che scempiano sempre più le nostre città.  Il Mercato di San Lorenzo, o ex Mercato Centrale di Firenze e le vie adiacenti, a cominciare da Via Sant’Antonino, si sono trasformate in un indicibile sudiciume da città del quarto mondo….Ai comunisti la cosa va benissimo: “1988: Festival de “L’Unità” : Dal prossimo anno arriveranno in massa gli extracomunitari. Con loro rilanceremo la lotta di classe e disarticoleremo l’occidente e la chiesa cattolica”.  Quindi il solo e grande sindaco di una città, ancora toscana, Mauro Favilla, ha fatto benissimo a vietare l’incremento di laide iniziative commerciali extracomunitarie che, dal momento in cui aprono, sfigurano mortalmente il nostro ambiente e la nostra cultura.