ELETTI DUE CANDIDATI DEL  MAT- LEGA AUTONOMISTA TOSCANA

  

( Comunicato Ufficiale n°156 del  16 giugno 2009)

 

 

 

Il MAT-LEGA AUTONOMISTA TOSCANA  ha due voci pubbliche in più. E’ stato eletto il nostro fondatore  Alessandro Mazzerelli,  candidato sindaco nel difficilissimo comune di  Barberino di Mugello.  Si tratta, insieme a Certaldo, Castelfiorentino,  Montaione, Colle Val d’Elsa, Radicondoli e Lamporecchio di uno dei comuni più comunisti della Toscana e quindi d’Italia.  Barberino di Mugello ha il triste primato, in assoluto, di aver dato a Di Pietro, l’ottantasei per cento dei consensi , quando si presentò , senza farsi più vivo una volta eletto , nella circoscrizione elettorale del Mugello.  Il volantino del MOVIMENTO AUTONOMISTA TOSCANO, predisposto per l’occasione,  suonava così: “ Che ci “azzecca” Di Pietro nel Mugello ?  Che ha in comune, il noto molisano, con la storia, i problemi e i bisogni della gente del Mugello ? Il mondo è cambiato, ma per il P.D.S. si può sempre imporre i candidati decisi a Roma. La Toscana, per tal partito, è terra di occupazione… Sorelle e fratelli di  Toscana, aprite gli occhi ! Se non avete “amici” che vi prestano gratuitamente decine di milioni, cellulari e auto di lusso, è ora che vi allontaniate da simili personaggi e dal partito che li sponsorizza.”

Mazzerelli, come al solito, pur essendo candidato sindaco, ha girato, tra la meraviglia della cittadinanza, casa per casa , suonando centinaia di campanelli o consegnando a mano una “Lettera di garanzia”  che ribadiva anche i nostri concetti partendo dalle Profezie di Barbiana, anch’essa, non a caso, sita nel Mugello….  I risultati elettorali sono stati per certi versi clamorosi e possono essere considerati una sorta di “terzo miracolo”, dopo quelli di Grosseto e di Lucca, operati dal nostro leader. Va infatti considerato che la locale sezione di Alleanza Nazionale si era dissolta ancor prima dell’unificazione, mentre Forza Italia, continuava ad essere gestita , per  senso di responsabilità, dal segretario dimissionario. La lista era stata raffazzonata all’ultimo momento, per volontà della ex capogruppo e di un consigliere uscente ed era incompleta. Questi i risultati:  L’EX PCI SCENDE DAL 64,50% AL 49,50%. “RIFONDAZIONE COMUNISTA” SCENDE DAL 17,50% AL 15,25% . UNA LISTA “PATACCA” , CIOE’ UNA LISTA CHE HA FINTO DI ESSERE “Civica”, MA CHE IN REALTA’ ERA GESTITA  DA UN COMUNISTA O EX COMUNISTA, PRESENTE PER LA PRIMA VOLTA IN QUESTO CONTESTO ELETTORALE, HA RAGGIUNTO IL  15,00%. MA MALGRADO QUESTA ASTUTA INVENZIONE – SI LEGGA LA VERGOGNOSA STORIA DEL “Pizzino” - IL CENTRODESTRA  E’ PASSATO DAL 18,00% AL 20,25%.   Questo il significativo commento de “La Nazione” del 9 giugno 2009, che a pag. 24, colonne 1-4  scrive:  “ Nessuno avrebbe scommesso  che un candidato scelto all’ultimo momento e senza legami con la realtà barberinese riuscisse ad ottenere più del 20%. “ Sono qui a Marradi nel mio orticello – risponde ridendo il Mazzerelli – come Cincinnato, a dimostrazione del mio disinteresse per il potere. Il buon risultato mio e del centrodestra barberinese ? Intanto ringrazio Don Milani, che sta Lassù e del quale mi onoro di essere stato amico. E poi hanno avuto effetto anche le mie 3110 “lettere di garanzia” che mi sono pagato e che ho consegnato personalmente a tutte le famiglie di Barberino”.

 

Notevole il successo di  Carlo Barsotti, portavoce del MAT , condidato nell’importante comune della città di Pontedera in provincia di Pisa. Come è noto la città è investita da una imponente invasione extracomunitaria di etnia senegalese, che il partito comunista sostiene con mille privilegi, nell’intento di sostituire i voti dei suoi vecchi militanti che scompaiono per ragioni naturali. Si tratta della manovra che, come abbiamo già detto mille volte, prende spunto da quanto dichiarato al Festival Nazionale de “L’Unità” del 1988. Conoscendo il coraggio e la determinazione di Carlo, siamo sicuri che dopo sessanta anni l’opposizione senza se e senza ma è giunta anche a Pontedera.