SE IL COMUNISMO, COMUNQUE CAMUFFATO, E’ IL CANCRO DELLA TOSCANA, LA RESPONSABILITA’ DEL SUO  CANCEROGENO POTERE E’ CERTAMENTE RIFERIBILE AD UN POPOLO CHE HA PERSO DA DECENNI LA SUA DIGNITA’.

 

(La questione dell’invasione extracomunitaria della Toscana, impone una riflessione utile a tutti gli Autonomisti della regione geografica italiana )

 

(PRIMA PARTE)

   

 

“Il comunismo è la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire, ad una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi”.

 

 Don Lorenzo Milani, Profeta in Barbiana

 

 

  “Cari compagni , come voi sapete all’Est non andiamo bene. Ma un grande evento riporterà il nostro partito a ricontrollare le masse e il processo rivoluzionario. Dal prossimo anno,  faremo arrivare in massa gli extracomunitari.  Ecco il perché di questa nostra cucina multietnica… sarà con loro e grazie  a loro, che non soltanto rilanceremo la lotta di classe , ma , finalmente, creeremo possibili premesse per disarticolare l’Occidente e la Chiesa Cattolica.”

 

(Festival Nazionale de “L’Unità” del 1988 – Campi Bisenzio  (Firenze) – Gazebo Filcams /CGIL)

 

  All’inizio la strategia comunista che promuoveva l’invasione extracomunitaria,  anche se manifestata pubblicamente ad un gruppetto di quadri dirigenti, fu sostanzialmente occulta ed è quasi certa una supervisione dell’iniziativa da parte dei Servizi Sovietici.  Quando, non certo casualmente,  ebbe inizio l’invasione cinese di San Donnino  -  frazione di Campi Bisenzio -  la popolazione di qualunque parte politica fosse si organizzò per difendersi e per difendere i gatti e i cani che finivano sistematicamente arrostiti… Gli invasori arrivavano di notte , tutti rigorosamente clandestini, nessuno li controllava, nessuno andava a vedere dove stavano e che cosa facevano…. Si costituì un Comitato che produsse una ingenua cartolina che riproduceva la facciata della chiesa parrocchiale,  con a destra un cartello con su scritto “ San Donnino – Comune di Campi Bisenzio “  da cui pendeva un altro cartello con la scritta “ San Pechino” . Nel retro era prestampato l’indirizzo : “On.le Sig. Presidente della Repubblica – Palazzo del Quirinale -  00100 Roma”  ed era prestampata anche la frase  “S. Donnino di Campi Bisenzio – Firenze. Il paese della vergogna chiede aiuto !! “  La cartolina si concludeva con lo spazio per la sottoscrizione. Il PCI formalmente taceva, gli imprenditori,  cattocomunisti e non, lucravano sull’affitto a nero dei capannoni… La gente non ci capiva nulla … A chiarire la storia intervenne prontamente il nostro neonato Movimento Autonomista Toscano che, in un celebre volantino sollevò con chiarezza la questione. Per inciso vogliamo qui ricordare che la Lega Nord, che oggi lucra milioni di voti sulla questione sicurezza e su due barconi mandati indietro dopo vent’anni  dallo sbarco dei primi, all’epoca era impegnatissima  in una assurda guerra ai “terroni”, dimenticandosi che furono i lombardi e i piemontesi ad invadere il sud trattando quelle popolazioni  come sudditi di una colonia… I comunisti imbrogliarono immediatamente le carte, parlarlando dell’arrivo di “disperati”, come se i veri disperati non fossero coloro che sono stati vittime dell’infinità di crimini che hanno preso avvio dall’invasione  e tutti gli italiani che hanno pagato il costo con la minore libertà, in particolare le donne, e con l’allucinante costo della “sicurezza” pagato con le tasse degli invasi…                  Sempre gli stessi comunisti inventarono la frase ricattatrice :” anche noi si emigrava” guardandosi bene dal ricordare che già prima della prima guerra mondiale si emigrava mediante accordi internazionali e poi mediante le liste predisposte dagli Uffici di Collocamento , sono milioni gli italiani che andarono, con regolare contratto di lavoro, in Svizzera, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo ecc…,  mentre l’invasione extracomunitaria, organizzata dal PCI e dalla sua CGIL e organizzazioni collaterali, con l’avallo di utili idioti cattocomunisti,  è stata sostanzialmente clandestina, sanata in virtù di irresponsabili sanatorie -  di cui anche Bossi porta grandi responsabilità -  e carte false.   L’altra frase ricattatrice e menzognera è quella secondo la quale gli extracomunitari  svolgono  i lavori che gli italiani non vogliono più fare”.  Ci spieghino se avevamo bisogno di decine di migliaia di commercianti e dei ristoranti esotici, se avevamo bisogno degli ambulanti clandestini e non , tra i quali emergono, per arroganza, i senegalesi, noti, come scrisse a suo tempo  La Repubblica”,  per non voler lavorare alle dipendenze degli “infedeli”  e per inviare, da buoni mussulmani, una percentuale del loro guadagno per costruire in Senegal la più grande Moschea del Mondo. L’ultima ed efficace,  ovviamente per gli imbecilli, espressione ricattatoria è quella secondo la quale chi si oppone all’invasione extracomunitaria è  un “razzista”. Infami che non sono altro !

Come la mettono con il razzismo cinese conto i tibetani e la minoranza mussulmana ?  Come la mettono con il razzismo nord coreano ?  Come con le stragi razziste di Stalin, contro le minoranze etniche dalla Russia ?  Come con la strage, razzista, favorita dai compagni jugoslavi, contro la minoranza italiana dell’Istria e della Dalmazia  e i loro cari compagni russi  persino contro quella degli italiani che  dalle Puglie erano andati in Crimea,  per piantare le vigne, sin dal 1700 ?   La verità è che il partito comunista, qualunque sia la sua definizione -  in Italia ora si chiama “partito democratico”-  ha bisogno di annientare le differenze che non gli fanno comodo, per distruggere le fedi e le culture, per distruggere tutto quello che non favorisce la gestione di masse amorfe prive di coscienza critica, di storia e di identità , le sole, che per ignoranza ed imbecillità, si possono piegare alle cazzate marxiste di ieri, di oggi e di domani… Ma - grazie a Dio – la maschera sta cadendo. Incalzati da una sempre maggiore coscienza, che gli stessi elettori già comunisti stanno acquisendo intorno al criminale cinismo comunista che sta dietro all’invasione, per raggiungere i fini e gli scopi tanto ben definiti al Festival de “L’Unità” del 1988, tentano la carta di legittimare elettoralmente l’invasione al fine di recuperare i milioni di voti che stanno perdendo sulla “questione della sicurezza” , andata a  farsi benedire a causa dell’invasione che ha riempito le carceri di stranieri. Ma le mosse, in parte, scoordinate e demenziali, rischiano di trasformarsi in un boomerang . Che dire ad esempio di quel consigliere comunale di Pistoia, appartenente a Rifondazione comunista, beccato mentre per denaro, in combutta con una funzionaria della Prefettura, faceva carte false per favorire l’invasione ?  E che dire poi della legge infame con la quale la cosiddetta “regione toscana” legittima l’assistenza ai clandestini, concedendogli gli stessi diritti dei nativi ?  Ormai le carte sono davvero scoperte e i nostri 1498 documenti che dimostrano scientificamente l’oggettiva responsabilità del PCI-PDS-PD , CGIL. CAAF, Rifondazione Comunista, ARCI, ANPI ecc… nel promuovere l’invasione, sono ormai carta straccia. Il gioco, sporco e laido, è alla luce del sole ! 

A questo punto sentiamo di dover parlar chiaro anche ai nostri fratelli autonomisti del Friuli, del Veneto, dell’Occitania, della Val d’Aosta,  del Sud Tirolo, del Trentino, della Sicilia, della Sardegna – insomma dei rappresentanti che hanno a cuore la sorte dei propri popoli. Premesso che i veri Autonomisti, per i motivi che da venti anni il MAT denuncia, non possono confluire in quel grandissimo porcaio che è la Lega di Bossi, molti, purtroppo, si attardano in un collateralismo irresponsabile con il PD e i partiti ad esso alleati.   Fratelli, apriamo gli occhi !  E’ vero che non possiamo fidarci  del centro destra e della destra centralista, è vero che l’Autonomismo italiano, pensando anche  alla Carta di Chivasso, è nato a sinistra , anche se trattavasi di partigiani socialisti o del partito d’azione, notoriamente molto più massonico e liberale che marxista… E’ vero  che i patrioti baschi sono in gran parte comunisti, così come lo è il Fronte Polisario,  a cui tutti i comuni comunisti toscani si sono gemellati…. Idem il Fronte popolare per la Liberazione della Palestina , chi legge il Forum Palestina, si accorge che è una sorta di bollettino di Rifondazione Comunista… Ma tutti i movimenti autonomisti, federalisti o di liberazione, che non siano da loro controllati ideologicamente sono, guarda caso, “razzisti e fascisti”,  la cosa è semplicemente ridicola e chi li avalla da posizioni autonomiste è un cretino patentato, perché è del tutto evidente che il crimine dell’invasione extracomunitaria – organizzato dal Partito Comunista, oggi Partito Democratico e dalle organizzazioni ad esso collaterali -  è un atto di aggressione contro la nostra identità e la nostra autonomia.  Infatti, di che “identità” e “autonomia” si parla, che “autonomia” e “identità” si difende, se gli invasori extracomunitari impongono i loro usi e costumi ?

 

                                    

                                                   Alessandro Mazzerelli

 

 

Firenze, 1 luglio 2009