LETTERA APERTA AL 

Cav. SILVIO BERLUSCONI

 
 

 

 

 

Sono Alessandro Mazzerelli, candidato al  Senato  per il Popolo delle Libertà, ma soprattutto sono un fedele Amico di  Don Lorenzo Milani, il più grande Profeta del nostro tempo,  nonché promotore del Movimento Autonomista Toscano.  Il Movimento che dal 1989 difende i diritti dei toscani poveri, emarginati e sopraffatti dagli stranieri.

   Mi sono candidato sotto le Sue insegne per la terza volta, la prima nel 2001 nel peggior Collegio per la CdL , quello di  Poggibonsi – Volterra, che mi vedeva in contrapposizione al comunista Brunale. Mi mossi con assoluto spirito di servizio e senza che mi fosse restituita una lira delle ingenti spese che avevo sostenuto.  Se fossi risultato eletto, ho pubblicamente dichiarato che mi sarei lasciato per me il recupero delle sole spese e avrei versato il resto alla Curia di Firenze, affinché devolvesse il tutto alle suore di clausura. Prenda atto che sono certamente fra i più poveri dei Suoi candidati… Il perché di quella scelta ?  Semplice, per Don Milani e per me, la politica deve essere un servizio e non una professione.  Ma io questa testimonianza non potrò mai farla, mi hanno messo al terz’ultimo posto… Non chiedevo la luna, chiedevo che si riconoscesse  la mia storia, ma soprattutto la testimonianza e la coerenza, invece si è scelto di umiliarmi ! Ora, se la cosa riguardasse soltanto me , chi se ne frega … No riguarda anche due miei cari amici , cattolici come me. Sono due persone che mi hanno dato una mano nella difesa e nella riscoperta del vero Don Milani, che hanno amministrato e amministrano con rettitudine, parlo di Maurizio Dinelli e Franco Banchi che per dignità hanno rifiutato di candidarsi. Lo avrei fatto molto volentieri anche io, se qualcuno mi avesse detto con chiarezza dove mi avrebbe collocato.

  Ora, visto che si è imposto le candidature senza le preferenze, penso che si sarebbe dovuto mettere in moto quella che Don Milani chiamava la” scala dei meriti”.  Forse, per Lei, il “merito” è solo quello di stare dalla parte dei “poteri forti”, di rappresentare ed essere portatori di grandi interessi personali …. Ma allora i cattolici, i “terziari francescani” come me, che accoglienza trovano nel Popolo delle Libertà ?  Si rende conto che il Popolo delle Libertà dista dalla “casta” autoreferenziata  che si autoriproduce  una infinita distanza ? Come fa la gente a non vedere  i politici e la politica sempre più estranea, indifferente e nemica ?  Allora che fare ?  Non si può certo votare  per coloro che promuovono l’aborto e l’abominio del matrimonio fra lesbiche e pederasti,  ma occorre organizzarsi subito e sin da ora , senza se e senza ma, per difendere da cattolici e da autonomisti  la vera democrazia  e la vera rappresentanza istituzionale degli elettori.

    In attesa di una Sua cortese risposta, cordialmente  La saluto.

 

 
 

                                                                        Alessandro Mazzerelli