PRESENTAZIONE DI  HO SEGUITO DON LORENZO MILANI, PROFETA DELLA TERZA VIA” A FOIANO DELLA CHIANA (AREZZO)

 

Il 24 luglio 2008, alle ore 21,30, malgrado la stagione vacanziera, la Sala Gervasi di Foiano della Chiana era colma di persone, molti i giovani. Si trattava dell’ottava presentazione del terzo libro che tratta di Don Milani, scritti da Alessandro Mazzerelli.  L’iniziativa è stata promossa dalla “Officina della Libertà – Opera Nuova” e dal Comitato Nazionale pro Don Lorenzo Milani. Hanno introdotto la serata gli organizzatori Gianluca Mencucci e  Gianni Minetti. La presidente del Convegno Michela Goretti, con rigore scientifico, ha percorso tutte le tappe dell’Autore. La conoscenza e l’amicizia con Don Milani , l’adesione dei ragazzi di Barbiana alla “Forza del Popolo”- quale atto politico fondamentale del Profeta- la disperata difesa e coerenza verso le Profezie, a fronte di chi ha tradito il Priore. Poi, le conseguenze politiche e personali della fedeltà alla parola data dall’Autore al Profeta, che lo vedono costituire prima il Movimento d’Azione Socialista, poi il Movimento Solidale e quindi il Movimento Autonomista Toscano. Infine ha evidenziato l’impegno dell’Autore verso la Casa delle Libertà,  senza venir mai meno alla coerenza al Decalogo di Barbiana, che lo vede sempre “ sconfitto”, ma sempre libero verso tutti.

   Franco Banchi,  ormai abitualmente e preziosamente presente alle manifestazioni del Comitato pro Don Lorenzo Milani,  percorre, dal punto di vista religioso e filosofico, le Profezie milaniane e la testimonianza del  Mazzerelli . Si sofferma opportunamente sull’importanza della Conferenza, nel lontanissimo 1976, di un grande sacerdote come Don Luigi Giussani che si recò nel vicino paese di Pozzo della Chiana, frazione di Foiano, per accreditare Mazzerelli nella difesa della dignità sacerdotale e profetica di  Don Milani

  Mette in evidenza la sconfinata grandezza del Decalogo di Barbiana, con il quale la Chiesa Cattolica e tutti gli uomini di buona volontà affrontano e risolvono il problema della secolare contraddizione fra Fede e potere. Infine esalta il ruolo storico e profetico del Movimento Solidale.

  Alessandro Mazzerelli  ha illustrato, in grande linee, la provenienza familiare di Don Milani.  Padre di grande cultura, come entrambi i nonni, madre ebrea di origine triestina. Grandi benestanti con una tenuta di 25 poderi a Montespertoli, villa a Castiglioncello, servitù, eccetera. Il giovane Milani lascia tutto come S.Francesco e si mette a servizio della Chiesa, che subito vede incapace di parlare a giovani che non sanno il significato delle parole. Diventa insegnante per necessità… A Barbiana fa scuola dalla mattina alla sera con una metodologia certamente originale. Combatte la Scuola di classe perché effettivamente esisteva, si pensi agli Avviamenti… Ma a Lui, la diversità di classe economica interessa molto meno delle diversità di “classe” fra chi ha la padronanza della parola e chi non l’ha. Non è affatto un comunista, comprende i comunisti e gli vuole anche bene, ma odia l’ideologia che l’inganna perchè “ Il comunismo è la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire ad una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi”.  Crede in una Terza Via che si contrapponga al capitalismo e al comunismo, è contro il compromesso storico, si oppone con risolutezza e rigore antico all’aborto, al divorzio, alla pornografia – si opponeva persino al trucco delle ragazzine – ma intuisce che la santa battaglia per molto tempo sarà persa, dice al Mazzerelli: “ …prima che le masse si accorgano che abbiamo ragione scorrerà molto sangue e sia la degenerazione morale che quella politica arriveranno a livelli di incredibile bassezza.”  Da morto chi lo ha tradito, gli farà dire quel che non ha mai pensato e mai detto. Da allora prenderà il via una battaglia, senza esclusione di colpi, in difesa della memoria storica e sacerdotale di Don Milani  lunga ben 42 anni !  Il libro, afferma l’Autore, con la sua inoppugnabile documentazione dovrebbe disarticolare un imbroglio gravissimo, che in buona parte regge tutt’oggi l’inaudita ipocrisia del cattocomunismo. Nel dibattito un signore chiede chiarimenti sull’aspirazione federalista del Profeta, l’Autore legge la Profezia su i “ventimila sanmarini” : Gli imperialismi ? Ci vorrebbero ventimila sanmarini per eliminarli. Il mondo cambierebbe radicalmente in meglio, sarebbero protette le culture e le identità. Sostanzialmente sarebbe protetta anche la pace, perché le guerre diverrebbero guerricciole. “  Ecco le radici del MAT, altro che Lega Nord….