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Comunicato Stampa NR. 145 |
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Oggetto: Replica alle menzogne della Lega Nord. |
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Per replicare alle menzogne comunicate dalla Lega Nord ai danni del Movimento Autonomista Toscano occorrerebbe un libro. Il libro c'e' già. Titolo: "Nè schiavi di Roma, nè servi di Milano" IIa Edizione "Il Cerchio", Rimini 1998. Chi lo legge avrà ampia conoscenza e documentazione su questi punti che cerchiamo di riassumere in estrema sintesi. 1 - A darmi l'idea Autonomista e' stato il mio Amico Don Lorenzo Milani: "Gli imperialismi? Ci vorrebbero ventimila sanmarini per eliminarli..." 2 - Nel 1978 appare su "Pegaso" il Manifesto per l'Autonomia della Toscana, pietra d'angolo per la fondazione del MAT. 3 - Nel 1979, credo prima di Bossi, conosco Bruno Salvadori, deputato Valdostano, padre fondatore dell'autonomismo italiano. Si concorda di suddividere l'Italia in 9 regioni e si proclama che i Movimenti Autonomisti devono essere sovrani alle elezioni locali, raggruppandosi in un solo Movimento Autonomista soltanto alle elezioni politiche. 4 - Bossi ha oppresso nella Lega Nord tutti i preesistenti Movimenti Autonomisti, all'infuori del MAT. 5 - il MAT, sorto formalmente nel 1989, tutte le volte che si è confrontato elettoralmente con la Lega Nord, ad "armi pari" , ha stravinto. 6 - La Lega Nord ha aggredito l'Autonomismo Toscano con mezzi oggettivamente infami, si legga per piacere il su citato libro, ma non ha potuto impossessarsi della nostra sigla: M.A.T. - Movimento Autonomista Toscano. La Lega Nord cosa significa? Legano il Nord della Toscana alla Lombardia? Per far cosa? 7 - Alleanza con A.N. e' un'allenza tecnico politica spiegabile in poche parole. Non potevamo disperdere i nostri 50.000 voti a favore di un Movimento - la Lega - nemico dell'Autonomia Toscana. Fermo restando in nostro fermissimo NO all'ingresso della Turchia in Europa a fronte dell'asse del Male Luxuria-Cossutta-Bertinotti non possiamo favorire in nessun modo la Mortadella, da qui l'allenaza con un partito che, pur lontano da noi, si è sempre posizionato a favore della giustizia sociale. ALESSANDRO MAZZERELLI
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